LA TEMPESTA PERFETTA DEL 28 FEBBRAIO 2010 SU FRANCIA E PORTOGALLO
Un evento meteorologico di straordinaria intensità, come non succedeva dal 1999, si è verificato domenica 28 febbraio sull’Europa Occidentale, raggiungendo proporzioni più devastanti sulla Francia occidentale.
Già il giorno 27, un violento ciclone di 990 hPa nell’Atlantico al largo si è spostato da Madeira verso il Portogallo. Le prime avvisaglie si notarono già venerdì 26 notte sulle isole Canarie dove si osservarono venti fino a 95 nodi che hanno distrutto edifici e causato la cancellazione dei voli.
Nel suo spostamento verso nordest, la tempesta raggiunse il Golfo di Guascogne al mattino di domenica 28 febbraio, approfondendosi a 970 hPa.
Un crollo barometrico di tale entità (20 hPa in 24 ore) ha fatto sì che la perturbazione si trasformasse temporaneamente in un vero e proprio uragano, con venti che hanno superato gli 80 nodi. Questo fenomeno è noto come “ciclogenesi esplosiva”.
Oltre ai venti tempestosi che hanno accomapagnato le forti precipitazioni, onde eccezionalmente alte superiori ai 10 metri si sono riversate sulle coste della Francia occidentale, causando alluvioni su larga scala sulle città costiere e uccidendo 50 persone.
In seguito, durante il suo spostamento verso la Danimarca, la pressione nell’occhio del ciclone scese a 980 hPa, rimanendo comunque ad un’intensità di tempesta-forte passando verso nordest sulla Francia, mentre la Germania veniva lambita solo dalla parte periferica del nucleo vorticoso.
Data la gravità della situazione, sia per i danni ingenti che per le vittime, il governo francese è stato costretto a dichiarare lo stato di calamità naturale, dando la possibilità alle vittime di chiedere compensazione e copertura assicurativa gratuita. La Francia chiederà anche degli aiuti alla comunità Europea per le zone alluvionate.



















